Il tecnico biancoceleste, Maurizio Sarri, è intervenuto alla viglia della gara Inter-Lazio in conferenza stampa: 

“La Lazio è a due facce. Mi dispiace che il risultato va ad inficiare sulla prestazione. La Lazio è stata caparbia e qualitativa contro l’Empoli producendo tanto, mi dispiace che poi il risultato condizioni la prova. Zaccagni può diventare un giocatore fondamentale per la Lazio, ha avuto all’inizio dei contrattempi fisici, ma adesso sta dentro i nostri meccanismi e sta facendo benissimo. Lascia la sensazione di avere ancora ampio margine di miglioramento.

Domani sarà una partita difficile e vorrei vedere il coraggio da parte della squadra di affrontare un avversario forte, che ha numeri importanti e in uno stadio difficile. Stiamo facendo qualche errore di troppo, sia individuale che di reparto. Non mi riferisco solo ai quattro difensori. Se studiamo le azioni da dove scaturiscono i gol ci sono errori di attaccanti, centrocampisti e difensori. Stiamo cercando di lavorare sull’approccio, ma non credo che abbiamo sottovalutato l’Empoli, anche perché loro sono un ottimo avversario. Il primo gol è casuale ma il secondo no perché in allenamento succede spesso ed è frutto di un nostro difetto. Dobbiamo estirpare dal nostro DNA questo difetto.

Leiva il centrale potrebbe anche farlo, l’ho fatto in uno spezzone nella gara contro il Venezia. Radu nell’ultimo mese ci ha dato grandi segnali ed è giusto prenderlo in considerazione. Basic sta bene, non aveva problemi muscolari ma solo nella zona pubica. Il dolore si è azzerato e potrebbe essere papabile per la sfida di domani. Felipe è un giocatore fenomenale e ogni tanto deve accettare il suo difetto di ridurre in maniera drastica il suo livello. In allenamento mi aveva dimostrato di essere tornato al 100%, è un giocatore straordinario se si riuscisse a mitigare i suoi up and down. Radu ha fatto molto meglio da terzino, il primo pensiero con l’Empoli è stato quello. Poi è un giocatore d’esperienza e se fa il centrale non dovrebbe essere un problema soprattutto ora.

Non so se il contratto è arrivato o non è arrivato. Non parlo con l’avvocato prima della partita. Se arriva si firma. L’infortunio di Acerbi ancora non so di che entità sia, servono ancora un paio di giorni per capirlo. Per il mercato non parliamo tutti i giorni, dobbiamo preparare le partite e non me ne occupo io. Faremo poi delle valutazioni.

Il Covid riguarda la vita di tutti non solo dello sport. Se si considera che questa è una pandemia pericolosa il lockdown deve essere generale, altrimenti declassiamola a malattia comune e chi sta male sta a casa. Spero solo che non si vada verso lo stadio chiuso perché l’ho vissuta e ti fa passare la voglia di allenare e giocare. Con l’Udinese abbiamo preso tre quattro contropiedi a campo aperto, ma nell’ultima gara abbiamo preso tre gol a squadra schierata. Non ho visto lo squilibrio offensivo nei gol che abbiamo preso, c’è qualcosa che va oltre”.