L’ex difensore biancoceleste Lorik Cana è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel, 233 Sky.

“Con la Lazio ho siglato pochi gol, ma belli. Ho solamente due rimpianti: da un lato avrei potuto fare di più, dall’altro non sono riuscito mai ad andare a segno all’Olimpico.

Hysaj è arrivato alla Lazio come un calciatore affermato. Ho visto i suoi inizi in Serie A con l’Empoli di Sarri prima del passaggio al Napoli.  È una certezza nel suo ruolo, ora Sarri saprà come utilizzarlo nel suo sistema di gioco . Un consiglio? Deve riuscire in primis a lavorare su se stesso e poi sull’inserimento nell’ambiente capitolino. Ha una buona costanza nelle prestazioni, è un giocatore importante per i biancocelesti. Elseid è un esterno destro con il pregio di saper giocare anche sulla corsia mancina.

Lazzari ha dimostrato di essere un calciatore con qualità impressionanti. Io l’ho scoperto quando è arrivato alla Lazio. Come quinto di centrocampo si è esaltato, ma è in grado anche di giocare a quattro in difesa. La retroguardia biancoceleste, dopo un inizio non semplice, deve trovare un equilibrio perché subisce ancora troppi gol.

Per Immobile ho rispetto ed ammirazione considerando che ha fatto la storia della Lazio arrivando 116 anni dopo la fondazione del club. Ha messo in mostra cose straordinarie, è un patrimonio per i biancocelesti.

Milinkovic è un gioiello, negli anni ha fatto vedere cose incredibili. Il cambio di modulo di Sarri lo ha toccato poco rispetto invece a Luis Alberto. Forse la difficoltà di Sarri è quella di trovare il giusto equilibrio. Secondo me è complicato veder giocare insieme Milinkovic, Cataldi e Luis Alberto perché penso che serva un qualcuno come Leiva o Basic che possa offrire maggiore equilibrio.

Strakosha è cresciuto moltissimo rispetto a quando l’ho conosciuto io. Con Inzaghi ha avuto un gran bel percorso, con l’arrivo di Reina si è rimesso in gioco tornando protagonista quest’anno. È maturato molto, come albanese sono orgoglioso del suo percorso. Con Felipe Anderson ho condiviso dei bellissimi momenti, ha del potenziale fantastico. Mi auguro di ritrovarlo così come l’ho lasciato nel 2015.

Radu? È nel libro d’oro della società. Oltre ad aver vinto vari trofei, ha siglato il record di presenze. Quando viene chiamato in causa fa sempre il suo. Ha firmato la storia entrando nella generazione del 26 maggio. I tifosi avranno sempre rispetto per lui”.