In occasione del ventitreesimo anniversario del trionfo nella Coppa delle Coppe, l’ex difensore biancoceleste Giuseppe Pancaro è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Radio, 89.3 FM:
“Ricordo una serata bellissima e tanto voluta da tutto il gruppo, chiusa con la festa sotto la curva insieme ai tifosi. Tornammo subito nella Capitale, c’era un contrato di emozioni in noi: da un lato eravamo felici di aver vinto la coppa, dall’altra il rammarico che la domenica non avremmo conquistato lo Scudetto. Il mio assist per il primo gol? Con il passare degli anni, mi stupisco sempre di più della combinazione perfetta che uscì in quell’azione tra il mio lancio ed il colpo di testa di Vieri.

Dopo il pareggio con la Fiorentina avevamo la consapevolezze che le speranze di ottenere il Tricolore si fossero ridotte moltissimo. Il modo di esaltare la stagione rimaneva allora la finale, un match già di suo complicato da preparare.

Nella finale di Coppa Italia dell’anno successivo, invece, c’è l’essenza del calcio. Semplicemente un gruppo di amici che, dopo i festeggiamenti per lo Scudetto, andava a giocare una partita. Prima di Lazio-Reggina, mai avremmo pensato che la Juventus avrebbe perso a Perugia, pensavamo al massimo di andarci a giocare lo spareggio. Quel trionfo è unico nel suo genere. Conservo le maglie di ogni anno e di tutte le finali vinte con la maglia della Lazio.

Chi vinceva la Coppa delle Coppe affrontava a vincente della Coppa dei Campioni, è una competizione di livello superiore rispetto alla Conference League di oggi.

Il giudizio della stagione della Lazio è positivo. C’è stata qualche difficoltà nei primi mesi, ma una volta che i giocatori hanno capito cosa chiedesse Sarri la squadra ha iniziato a giocare bene. Contro il Verona mi aspetto una squadra viva che disputerà un’ ottima prestazione in linea con le ultime settimane. In ogni case, i veneti sono una compagine difficile da affrontare”.