A margine di Lazio-Hellas Verona, l'allenatore biancoceleste Maurizio sarri ha parlato in conferenza stampa:

“La partita di oggi era difficile contro una squadra molto  complicata. I problemi della sfida sono stati nettamente amplificati dal terreno di gioco, che non è degno di rappresentare la città di Roma e per questo faccio un appello a riguardo.

La squadra è stata brava ad aspettare il calo della loro intensità negli ultimi venti minuti. Oggi tutti hanno dato una bella risposta, sia chi è partito dall’inizio sia chi è entrato ha risposto bene.

Purtroppo, al momento, davanti siamo un po’ limitati e sto chiedendo tanto ai calciatori offensivi. Speriamo che Pedro recuperi presto.  

Conosco il direttore dell’Hellas Verona da molti anni, abbiamo avuto un’ incomprensione e nel finale abbiamo scherzato e riso sull’accaduto.

Luis Alberto, quando entra contro squadre che stanno calando, può mettere in mostra tutte le sue qualità tecniche. Nel momento in cui si crea una situazione simile può essere il cambio che fa la differenza. 

In questo momento, sono maggiormente contento della solidità difensiva rispetto alla fase realizzativa. Ora la solidità difensiva è un valore fondamentale per noi.

Quando in un posto ti trovi bene, e per un allenatore non è semplice, vuol dire che i meriti sono di tutti. La tifoseria ha tanti meriti, le persone che trovo a Formello sono di un affetto micidiale nei miei confronti. Questo ambiente ho iniziato a sentirlo mio.

Casale dopo i primi cinque minuti si è sciolto e ha giocato sereno. La partita di oggi non era l’ideale per Marcos Antonio, un calciatore di palleggio con grande personalità che ha comunque fatto bene. Sono due prestazioni che danno fiducia del futuro.

Dal punto di visto atletico stiamo bene, siamo la squadra che corre di più in Serie A. Se perdiamo delle partite, il problema è maggiormente mentale”.