Alla vigilia di Atalanta-Lazio, l'allenatore biancoceleste Maurizio Sarri ha parlato in conferenza stampa:

"Sarebbe molto positivo continuare a mantenere questo livello sotto il profilo difensivo, ma sappiamo anche che bisogna ragionare valutare la retroguardia.

Domani sarà una partita importante che può condizionare lo sviluppo della stagione. In ogni caso, non credo che sia già determinante per il campionato ad otto mesi dal termine della Serie A.

L’assenza di giocatori con numeri importanti come quelli di Immobile è pesante per qualsiasi squadra. Il rischio di perdere una parte di potenziale offensivo c’è; lo scorso anno abbiamo sofferto molto la prima assenza di Immobile, mentre nel finale di campionato siamo riusciti a venirne fuori lo stesso. È un’assenza importante, tutti dovremo dare tutti il massimo. Non abbiamo attaccanti con caratteristiche simili a Ciro, la passata stagione in quella posizione hanno giocato Pedro e Felipe Anderson, quest’anno a loro si aggiungerà anche Cancellieri dato che avremo in programma sette partite in venti giorni.

Immobile aveva qualche fastidio all’altra gamba, non a quella che lo ha costretto allo stop. Ci sono tre giocatori in rosa che hanno più minuti di lui in campo, tra campionato e nazionali. In ogni squadra ci sono dei calciatori che hanno un minutaggio superiore rispetto ai compagni.

Il mio sottofondo è l’utopia, capace di tenermi sempre inquieto. Se sapessi che questa squadra ha mostrato tutto il potenziale me ne andrei.

Senza Immobile andremo ad aumentare le nostre caratteristiche di palleggio a scapito della profondità. L’alternativa sarebbe la palla lunga contro chi gioca uomo contro uomo, ma toccheremmo pochi palloni. Bisogna migliorare, quindi, la nostra espressione di gioco.

L’Atalanta è una squadra forte, ha delle grandi qualità tecniche e in alcune zone di campo è aggressiva. Gioca un calcio raffinato, è pericolosa per questo motivo. Quest’anno fa qualcosa di diverso rispetto al passato, ma è una formazione molto pericolosa. Lo immaginavo, le squadre di Gasperini se hanno la possibilità di allenarsi tutta la settimana diventano un rullo compressore. Il parco attaccanti dell’Atalanta ce lo hanno in pochi.

Senza Immobile, il primo a calciare del rigore è chi se la sente. Al momento, non voglio fare gerarchie sotto questo punto di vista.

Mi sta piacendo il fatto che la squadra, rispetto alla stagione passata, sta dimostrando la capacità di affrontare e superare e difficoltà. Dodici mesi fa contro l’Udinese avremmo perso, l’obiettivo tra due mesi è quello di vincere partite di questo tipo.

Felipe Anderson, nel ruolo di attaccante centrale, ha una soluzione in più rispetto a Pedro che è rappresentata dalla profondità. Pedro è un calciatore che viene sempre incontro per avere il pallone tra i piedi e contro squadre aggressive è un qualcosa di rischioso.

Se ho a disposizione calciatori allo stesso livello di condizione scelgo in base alle caratteristiche degli avversari, altrimenti vedo in base alla situazione dei giocatori. Cancellieri ha buone qualità; sta migliorando molto nel gioco spalle alla porta giocando di sponda. Nell’attacco della profondità ha una buona gamba, gli manca ancora l’attacco della porta e dell’area. Gli manca avere il gol in testa, ma sta già crescendo tanto. Romero è più simile a Pedro, è un giocatore rapidissimo nello stesso, ma non velocissimo.

Se la squadra va in difficoltà perché manca Immobile significa che non è matura. Se il gruppo è maturo può mancare chiunque, ma si va in campo e si gioca. Non mi piacerebbe perdere per immaturità.

Con Immobile stiamo facendo tutti i tentativi possibili per recuperarlo nel più breve tempo possibile. Il ragazzo l’ho visto deciso nel voler provare ad accorciare i tempi, è ovvio che ciò è possibile se non ci sono margini di rischio.

Ho visto il piano terapeutico, è quello di un calciatore che si è messo a disposizione per recuperare un po’ prima del previsto”.